Perchè Renzi ha stracciato Grillo. E come lo ha “sbranato” a L’Arena di Giletti facendolo sembrare un pirla.

renzi da gilettiSegnati questa data : domenica 25 Maggio. E’ la data in cui il premier Matteo Renzi ed il PD hanno stravinto le Elezioni Europee con un consenso oltre ogni previsione, ottenuto in passato solo dalla Democrazia Cristiana.

Nessuno l’aveva previsto. I sondaggisti davano addirittura il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo in recupero e pronto al sorpasso.

Quando ho visto i risultati, non lontani da quelli che pensavo, mi sono fatto delle grasse risate. Per l’ennesima volta, e con proporzioni enormi, i sondaggisti hanno preso una cantonata pazzesca, e noi di Fabbrica Politica l’avevamo detto un mese fa.

Ben 20 punti percentuali di distacco tra il PD, primo partito, ed il M5s, secondo. 41% per il PD e 21% per i grillini. Un doppiaggio in stile Formula 1.

Quelli del PD euforici ed i sostenitori dei 5 stelle delusi, abbattuti. Si domandano ancora come sia stato possibile. Qualcuno al loro interno lo ha già fatto a dir la verità.

Ho letto che lo staff comunicazione delle Camera del M5S ha creato un documento riservato (LOL) che analizza i risultati elettorali. Nel documento, non concordato con lo staff del Senato, viene spiegato cosa non è funzionato ed il perché di una batosta di tali proporzioni : “Parlamentari poco affidabili”, “Bisogna andare di più in TV” (mentre Casaleggio sostiene il contrario), “inquietante con quel cappellino” (riferito a Casaleggio)…e così via…

Qualcuno si è addirittura spinto a chiedere le dimissioni di Beppe Grillo, e lui ha risposto “Dimissioni da cosa?”. C’è da dire che l’umorismo non manca.

Analizzando i flussi elettorali si può vedere come il PD abbia portato al voto prima di tutto i propri elettori (ne parlavamo anche qui riguardo gli 80 euro), poi cannibalizzato Scelta Civica di Mario Monti e poi pescato un po’ da tutti ma molto di più tra gli indecisi ed i grillini. Renzi è andato a prendersi la vittoria in trasferta a casa del Beppe, ecco il perchè di tutto quel nervosismo.

Ma c’è stato un momento di svolta? C’è stato un momento in cui Renzi ha vinto e Grillo ha perso?

Se tralasciamo l’ultima settimana prima del voto (importantissima, per carità), con gli appuntamenti seriali a “Porta a Porta” di Grillo, Berlusconi e Renzi, si. Io ho capito che il risultato di Renzi sarebbe stato straordinario ancora un mese fa (vedi altro articolo del blog sugli 8o euro) ed il divario col secondo maggiore del previsto.

Ne ho avuto la conferma domenica 18 Maggio, una settimana prima del voto, quando ho visto in diretta l’intervista di Giletti a Renzi nell’ultima puntata stagionale de L’Arena su Rai1.

Cos’è successo in quella puntata?

Renzi ha posizionato politicamente se stesso in un certo modo e ri-posizionato Beppe Grillo in un altro. Tutto “in corsa”. 

In poche parole ha detto “Io sono questo, faccio così e non cosà…Lui invece è quello, fa così e non cosà”. Sembra un po’ contorta come frase, ma è un modo “terra-terra” per spiegare come si sia differenziato da Grillo, facendolo passare per un rissoso, per uno che insulta, per uno che scommette sul fallimento dell’Italia e sulla miseria della gente pur di veder sconfitti i suoi avversari politici.

La chiave è stata proprio questa, nei video qui di seguito entriamo nel dettaglio.

#VIDEO1

In questo spezzone Renzi parla del voto per le Elezioni Europee e si presenta efficacemente se stesso come l’uomo del fare, di chi si tira su le maniche e ce la mette tutta per risollevare l’Italia da questa situazione.

Allo stesso tempo fa passare Grillo come uno che che non fa nulla e vuole che le cose peggiorino perché la sua strategia politica è basata solo su questo : più va male, più lui all’opposizione dà la colpa a chi governa e più prende voti.

Ricapitolando : Io mi tiro su le maniche, mi do da fare per cercare di cambiare le cose, di aiutare i cittadini e le aziende, Grillo aspetta il cadavere mio e degli italiani seduto sulla riva del fiume a fare nulla.

Usa frasi come queste :

NOI (Governo, PD) stiamo facendo le cose per cambiare in meglio l’Italia, LORO (Grillo, quindi Movimento 5 Stelle) sono contro l’italia. Ci sono due schieramenti : NOI (Governo, PD) siamo quelli che si tirano su le maniche per migliorare la situazione di aziende e cittadini e poi ci sono LORO, i gufi (Grillo, quindi Movimento 5 Stelle), che sperano vada tutto male, che ci sia la crisi, che la disoccupazione continui.

#VIDEO2

In questo spezzone Renzi presenta Grillo come uno che fa il comico anche in politica, quindi persona che non fa le cose seriamente ma che si comporta come stesse facendo uno dei suoi spettacoli.

E poi lo fa passare come uno che insulta e non ha rispetto per gli anziani malati (prendendo spunto dalle parole dette nei confronti di Berlusconi, ai servizi sociali presso una casa per anziani), per uno che sfrutta politicamente il dolore di queste persone e delle loro famiglie, pur non avendo la minima idea di cosa voglia dire.

Al contrario lui, come sindaco, avendo incontrato molte di queste famiglie, ha molto rispetto per queste situazioni e le conosce.

Ricapitolando : Grillo è poco serio, IO lo sono. Grillo non ha rispetto per gli anziani malati e non conosce cosa voglia dire, IO invece si.

Usa frasi come queste :

Talvolta mi sembra che Grillo viva questa esperienza più come un grande spettacolo. Cosa ne sa Grillo dei malati di alzheimer e delle loro famiglie.

#VIDEO3

In questo spezzone Renzi parla di Grillo e di Berlusconi come uomini della provvidenza a cui ci si affida per risolvere tutti i problemi. E dice che lui fa parte di un gruppo di persone nuove e che sono diversi.

Usa il pronome NOI per dire che lui può salvare l’Italia solo insieme al suo gruppo (Governo e PD) ed agli italiani che sono a casa (tramite il voto). Dà ai cittadini più importanza e più responsabilità, come a dire “Io faccio la mia parte ma se voi non mi sostenete e non mi date i numeri…allora vince Grillo e va tutto a puttane”

Ricapitolando : Grillo è come Berlusconi. Grillo e Berlusconi sono dei “faso tutto mi” che poi concludono poco o nulla, IO non sono un uomo solo al comando ma alla testa di un gruppo di persone e di un paese intero ed ho bisogno anche del vostro aiuto.

#VIDEO4

In questo spezzone Renzi parla dei tagli ai costi della politica, di Berlusconi e di Grillo. Li classifica come conservatori (in senso negativo), come quelli che vogliono mantenere lo status quo di privilegi e poltronifici, votando contro l’abolizione delle province, al contrario del PD.

Li presenta poi come egoisti e che fanno i loro interessi di bottega, come quelli che pur di far un dispetto alla moglie si tagliano il pisello, come quelli che pur di dar contro a lui, al governo ed al PD, sono disposti a far fallire l’Italia.

Ricapitolando : IO voglio il bene dell’Italia perché prima di essere del PD sono un italiano, LORO (Forza Italia e Grillo) dimostrano di pensare solo a se stessi ed ai propri interessi prima che al bene dell’Italia e dei cittadini.

Usa frasi come queste : Se ce la fa il governo ce la fa l’Italia. Prima di essere del PD, di Forza Italia, del M5S dovremmo ricordarci che siamo italiani.

Per concludere…

Ho preso solo alcuni spezzoni della lunga intervista di Renzi, questi sono i più significativi in riferimento a Grillo (ed un po’ a Berlusconi). Sono comunque sufficienti per capire quanto è importante “costruirsi” un posizionamento politico per differenziarsi dagli altri. Ancora più importante è farlo da subito, non in corsa.

In un momento in cui sono saltati tutti gli schemi (come si dice in gergo calcistico), e non ci sono più i riferimenti di qualche anno fa, marcare la differenza con gli avversari e farsi riconoscere dagli elettori in un certo modo è ancora più importante.

Se ti percepiscono come uguale agli altri, gli elettori sceglieranno sempre l’originale, se ti percepiscono come uguale agli altri gli elettori non abbandoneranno un porto “sicuro” per qualcosa di incerto, al limite ingrasseranno le fila dell’astensionismo.

Quindi se vuoi “costruire” un tuo posizionamento politico e differenziarti dagli avversari per vincere le elezioni devi affidarti a chi ha esperienza politica, oltre che competenze di comunicazione e marketing. Ti faresti operare dal più bravo degli studenti in medicina, che si è  appena laureato ma non ha esperienza in sala operatoria? A te la scelta.

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