Come entrare in Politica : 5 consigli utili

Non riesco a ricordare quante volte mi è stato chiesto come entrare in politica e quali sono i passi principali per farlo in modo corretto.

Se avessi chiesto un mattone per ogni volta che ho sentito questa domanda in questo momento avrei già costruito una piramide più grande di quelle egiziane.

Voglio dire di più : nonostante la politica stia vivendo un momento prolungato di crisi di consenso e di credibilità, le persone che vogliono entrare in politica sono aumentate.

La politica evidentemente non è un settore in crisi, e non lo sarà mai a mio parere, vuoi per una questione economica, vuoi per il potere, vuoi per il prestigio, vuoi per una scommessa o una sfida, vuoi per passione.

A ogni modo, non esiste un manuale su come entrare in politica (o scendere in campo), voglio essere chiaro fin dall’inizio, ma esistono dei passi da fare obbligati di cui devi tener conto. 

Forse, più che dei passi, sono dei consigli da buon padre di famiglia e da esperto conoscitore degli ambienti politici.

5 consigli pratici su come entrare in Politica

A meno che tu non abbia qualche Santo in Paradiso o qualche conoscenza altolocata, dovrai iniziare da zero.

Non spaventarti, capirai durante il tuo percorso politico quanto sia importante la fase iniziale.

Ora diamo il via alle danze…

1 – Scegli un partito con una storia alle spalle

Se vuoi fare carriera politica e hai un progetto a lungo termine è importante che tu scelga un partito con una lunga storia alle spalle, stabile e con prospettive di vita durature.

Non importa se questo partito è la fusione di più soggetti, l’importante è che quest’ultimi abbiano una storia e una tradizione.

Se pensi di poter trovare il partito perfetto ti sbagli, l’unico modo per farlo è fondarne uno tuo. Ma, a meno che tu non abbia le capacità economiche e mediatiche del Berlusconi del 1994, lascia perdere.

Pensa a Renzi e a Salvini, non hanno fondato un nuovo partito, hanno “scalato” quello di cui facevano parte e lo hanno trasformando a loro immagine e somiglianza.

Su internet puoi trovare diverse ricerche su come entrare in politica senza aderire a un partito. Lascia che ti dica che questa non è la strada giusta. Certo, puoi iniziare dal mondo civico, ma questo deve essere solo propedeutico all’ingresso in un vero partito.

2 – Fai la gavetta

Quando dico che devi trovare un partito con una storia alle spalle e con una lunga prospettiva di vita è perchè devi avere un piano nel medio-lungo periodo.

Se vuoi costruirti un’immagine e avere un ruolo stabile all’interno dell’organizzazione del tuo partito devi necessariamente fare la gavetta.

Certo, potresti anche essere catapultato ai vertici per svariati motivi. Ma ricordati che ad ascese fulminee corrispondono molto spesso cadute altrettanto fulminee ed estremamente dolorose.

Fare la gavetta significa anche farsi dei contatti, far nascere relazioni, tessere alleanze durature.

Guarda ad esempio l’elezione del Presidente della Repubblica Mattarella : nonostante la Democrazia Cristiana sia morta nella pratica più di 20 anni fa, nella realtà è ancora viva e potente, solo che indossa abiti diversi.

3 – Diventa il braccio destro del leader locale

Nel punto precedente parlavo di relazioni e alleanze, mi riferivo a quelle umane con fini politici.

Verifica se il leader locale del partito a cui ti sei iscritto fa parte della corrente più importante a livello nazionale.

Se è così datti da fare senza chiedere nulla in cambio, in modo da diventare in poco tempo il suo braccio destro fidato.

Se non è così devi valutare se conviene stare con la minoranza a livello locale, ma maggioranza a livello nazionale, o se conviene stare con la maggioranza a livello locale, ma minoranza a livello nazionale.

Quest’ultima scelta dipende anche dalla filiera verticale, ovvero se la tua sezione (o circolo) è isolata oppure se anche a livello provinciale e regionale la situazione è la stessa di quella comunale.

E dipende anche da come è organizzato il partito.

Prendi ad esempio il Partito Democratico : Renzi comanda a livello nazionale e fa il bello e il cattivo tempo, ma a livelli più bassi (regione, provincia, comune) non riesce quasi mai ad imporre i suoi candidati, perché lì l’apparato di partito è ancora troppo forte.

E non è che Renzi abbia scelto la via breve su come entrare in politica. C’è da parecchi anni, solo che si è sempre curato del consenso e non ha quasi mai fatto vita di partito, al contrario degli ex DS.

Al contrario, Salvini, uomo di partito e cresciuto nel partito, pur nel rispetto dei territori, riesce ad avere quasi sempre figure allineate.

4 – Renditi indispensabile

Se sei uno dei tanti non conti nulla. Devi assolutamente trovare un’area in cui renderti indispensabile al partito a livello organizzativo, elettorale o di competenze.

Se sei solo tu che sai fare determinate cose, se sei solo tu che le sai fare in certo modo, puoi diventare veramente prezioso.

Devi, però, capire se la visibilità che ne guadagni possa irritare alla lunga qualche pezzo grosso, magari il leader locale. Se sei nella corrente opposta nessun problema, ma se sei diventato il suo braccio destro fai le cose con cautela per non bruciarti subito.

Ti faccio un paio di esempi per farti capire.

Se sei l’unico che ha competenze di bilancio o se sei l’unico che ha esperienza nella compilazione delle liste e nella parte burocratica per le elezioni allora puoi diventare indispensabile.

Ma la cosa più importante sarebbe che tu diventassi indispensabile a livello politico, perchè magari puoi avere o portare un sacco di voti.

Detto questo, ho visto molti “burocrati” fare carriera senza aver mai portato un solo voto.

5 – Nel dubbio stai fermo

Ti capiteranno spesso delle situazioni in cui ti troverai a dover fare delle scelte, che potranno anche rovinare rapporti personali e alleanze politiche.

Se non hai ancora acquisito esperienza, considerazione nel partito e una posizione di rilievo, non rischiare.

Non sai quanti galoppini sacrificali ho visto mandare allo sbaraglio per salvare il politicante di turno. Devi evitare di farti coinvolgere in situazioni come queste e, se proprio non puoi, almeno devi essere sicuro di non uscirne con le ossa rotte.

Perché non basta sapere come entrare in politica, poi bisogna sapere come rimanerci.

Dimmi qualcosa di te…

Se fai politica e ti sei trovato in una di queste situazioni o riconosci qualche tuo errore nei punti sopra, mi piacerebbe sapere la tua opinione. Lascia un commento qui sotto e poi iscriviti alla newsletter per ricevere l’ebook gratuito.

30 commenti su “Come entrare in Politica : 5 consigli utili”

  1. Scusami, quindi per entrare in politica mi basta presentarmi alla sezione del partito che preferisco della mia città? P. S. Io sto per compiere 23 anni e vorrei iniziare ora, non stare ad aspettare. Grazie

    • Ciao Gianluca,

      se hai già le idee chiare sul partito, e non conosci direttamente qualche iscritto che ti possa presentare, puoi recarti direttamente alla sede del tuo paese (o di quello vicino, se da te non esiste) per iscriverti.

  2. Ottimi consigli,ma abbiamo dimenticato una cosa siamo in Italia qui niente meritocrazia, ma solo raccomandazione amico dell’amico atc.etc.
    Cmq io le idee le ho molto chiare e seguirò i vostri consigli Bi farò sapere

  3. Ottimi consigli. Io avevo aderito a un partito, abbastanza vicino alle mie idee, ma una volta entrato in contatto con la realtà di questo organismo mi ha molto deluso: grandi divisioni interne, molti magheggi, poca sostanza, eppoi a livello nazionale sta scomparendo. Il partito che più corrisponde alla mia visione c’è, ha una solida tradizione alle spalle (proviene dalla prima repubblica… e da prima ancora) ma è molto piccolo e ormai non ha più un gran seguito. E’ una buona idea unirsi a quello? La mia passata iscrizione all’altro partito – cui però non ha fatto seguito una militanza attiva – può danneggiarmi?

  4. Ciao,

    ho 22 anni, non ho mai fatto politica nonostante l’abbia sempre seguita con grande interesse. Vorrei candidarmi per le elezioni del 2017 a consigliere nella mia città. Mi è stato detto che posso farlo anche se non sono iscritto ad un partito ma che devo iscrivermi ad una lista.
    Potresti spiegarmi bene quali sono i passi da compiere per candidarsi a consigliere? Mi sono state spiegate alcune cose del tipo: “Devi presentare la documentazione tal dei tali”. Ok, ma come muovermi, a chi rivolgermi per le documentazioni, cosa fare per iscrivermi ad una lista. Seconda domanda. Attualmente sto facendo uno stage proprio nel consiglio comunale della mia città. Quindi vedo i vari consiglieri, anche se non ho un contatto diretto con loro. Dici che sarebbe una buona cosa chiedere un colloquio privato con un consigliere di un partito, una lista di mio interesse e spiegargli le mie intenzioni o è meglio agire da soli?

    Consigliami un po’ tu (per favore).

    Grazie

    • Ciao Daniele,

      benvenuto in politica.

      E’ corretto, non è obbligatorio essere iscritto a un partito per candidarsi.

      Per candidarti hai tre possibilità :

      1. All’interno della lista di un partito tradizionale, da iscritto al partito (con la tessera);
      2. All’interno della lista di un partito tradizionale, da indipendente (senza tessera), se te lo permettono;
      3. Con una lista civica indipendente, come se ne trovano in tutte le competizioni elettorali.

      Per la documentazione di cui parli (burocrazia) è ancora presto, perché la presentazione delle candidature viene fatta dalle ore 8 del trentesimo giorno alle ore 12 del ventinovesimo giorno antecedente la data della votazione.

      Diverso il discorso per la partecipazione alle attività della lista con cui vuoi candidarti, perché in questo caso devi iniziare a muoverti da subito.

      Se la lista con cui vuoi candidarti esiste già ed è rappresentata in consiglio comunale, allora puoi chiedere un colloquio con un consigliere. Meglio ancora andare direttamente nella sede e parlare col segretario/presidente di sezione/circolo, se si tratta di un partito strutturato.

  5. Ciao,
    Ho 20 anni e mi interessa molto la politica e vorrei entrarci, ma guardando i partiti politici che ci sono, non ne trovo uno in cui mi trovo neanche il 50% d’accordo con la loro linea di politica. Secondo te, come posso fare?

    • Ciao Alessandro. Non troverai mai il partito/movimento perfetto. Mi rendo conto che possa essere frustrante scoprirlo, soprattutto quando sei all’inizio. Puoi iniziare dal tuo paese a livello civico e poi, strada facendo, vedere se riesci a trovare la tua via. La politica è in continuo mutamento, quindi non escludo che tra un paio d’anni sia tutto molto diverso da com’è oggi.

  6. Innanzitutto grazie per l’articolo, molto chiaro e soprattutto non pessimistico verso la possibilità di fare carriera in politica senza avere conoscenze. Ora, vorrei chiderti un consiglio… ho 19 anni e sarei interessata ad entrare nella vita politica italiana, c’è solo un piccolo problema: studio all’estero (SciencesPo) e nella città dove abito non c’è un gruppo del partito a cui mi interesserebbe unirmi. Quest’estate però ho ottenuto uno stage di un paio di settimane a fianco del sindaco della mia città, secondo te come potrei muovermi/tu cosa faresti? Grazie mille in anticipo.

    • Immagino che, per via dello studio, torni poco in Italia. Giusto? O sei in Erasmus e torni a breve? La politica richiede impegno e tempo, ma per il momento puoi iniziare proprio da quello stage visto che hai già un contatto. Non conoscendo la città, il partito e altri dettagli difficile dire di più.

      • Io non sono in erasmus, ma frequento proprio l’universtà fuori quindi per almeno altri 4 anni non tornerò in Italia. Vista la mia situazione cosa mi consigli di fare anche per sfruttare la settimana che mi è stat concessa al melgio?
        grazie in anticipo

  7. io non sono in erasmus ma studio proprio all’estero, quinidi prima di 5 anni non penso di poter tornare in Italia. Tu avresti dei consigli preatici che io potrei seguire per sfruttare al meglio questo stage e farmi dei contatti?
    grazie in anticipo

    • Il mio consiglio è proprio di mantenere i contatti e di proporti per dei compiti che puoi svolgere tranquillamente anche da remoto sul web.

  8. Ciao Matteo,
    Mi chiamo Gualtiero 44 anni, vivo in un piccolo centro di 18 mila anime, posso ancora entrare in politica per cercare di fare dl bene per i miei compaesani?
    Non mi interessa fare politica per denaro, ne prendo gia abbastanza con il mio lavoro.
    Tu cosa ne pensi?

  9. Buongiorno, abito in un piccolo paesino e vorrei entrare nella politica comunale per riuscire a dare voce anche alle donne. Mi piacerebbe lottare giornalmente per le violenze che ancora subiamo ma soprattutto attenuare il dislivello soprattutto in ambito lavorativo che purtroppo ancora oggi esiste. Avete dei consigli da darmi?

  10. Ciao Matteo, grazie dell’articolo è davvero molto interessante.
    Ho letto anche i commenti e ho visto che a coloro che non si riconoscono in nessun partito consigli di scegliere la via delle liste civiche. Potresti aiutarmi ad approfondire questo argomento?
    Qual è la differenza fra liste civiche e partiti? Chi può creare una lista civica e qual è la procedura per farlo? Dove posso trovare un elenco delle liste civiche attive sul mio territorio?

  11. Vorrei entrare in politica per dare il buon esempio, sono una persona onesta e seria, un padre di famiglia… Vedo tante cose sbagliate ma non so’ a chi rivolgermi per cambiarle… Una società civile, un benessere che avvolge tutti e non solo i più fortunati… Meno differenza tra ricchi e poveri, e più meritocrazia e posti di lavoro

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