Chi vuol far cosa : un’analisi più in profondità sulle conseguenze del voto del 4 marzo

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Cosa vuole fare Di Maio? Cosa vuole fare Salvini? Cosa vuole fare Renzi? E il suo partito? Cosa vuole fare Berlusconi? Cosa vuole fare Mattarella? Cosa vogliono i cosiddetti “poteri forti”, dalla Confindustria al mondo della finanza e collegati?

Per capire come potrebbe andare a finire bisogna prima rispondere a queste domande.

Sopra ho indicato quelli che ritengo, in questo momento, i principali attori in gioco, quelli che determineranno in un senso o nell’altro il risultato della partita. Non me ne vogliano gli altri, ma in questo momento passano in secondo piano come importanza.

Torniamo a noi.

Nell’articolo scritto un paio di giorni fa (lo trovi sul blog) dicevo che il Movimento 5 Stelle e la Lega avevano tutto da perdere da un accordo di governo che li vedeva insieme.

Perché?

Le due Italie – non solo in riferimento alla cartina con i diversi colori che rappresentano l’affermazione dei partiti o delle coalizioni in determinate aree geografiche – quella dalla parte di Salvini e quella dalla parte di Di Maio, hanno richieste diverse.

Chiunque vada al governo è consapevole che, in qualche modo, i conti devono tornare. Sarebbero sostenibili sia la “Flat Tax” che il “Reddito di Cittadinanza”? Lo dubito fortemente. Vero che Berlusconi aveva proposto un “Reddito di inclusione” per certi versi simile, seppur meno sostanzioso e con più restrizioni, ma la vittoria di Salvini detta al centrodestra altre priorità.

Oltre alla “Flat Tax”, ad esempio, l’abolizione della “Legge Fornero” sulle pensioni, che comporta cifre molto alte. Provvedimento su cui Lega e Movimento 5 Stelle sembrano, tra l’altro, concordi.

Non è solo una questione di nord, centro e sud, è anche una questione di numeri. 

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I 3 segreti per prendere più voti che Donald Trump non vuole rivelarti

donald trumpSe stai leggendo questo articolo è perchè ancora non riesci a spiegarti cosa realmente sta succedendo.

Tranquillo, non ci sono riusciti nemmeno la stragrande maggioranza degli americani.

Mi riferisco a Donald Trump e al fatto che tutti i sondaggi lo danno per vincente alle primarie del partito repubblicano (almeno per il momento).

Inizialmente si dava per scontata la vittoria di Jeb Bush, che avrebbe poi raggiunto Hillary Clinton (data per vincente tra i democratici) nella corsa alla Casa Bianca, per la riedizione, dopo molti anni, della sfida tra le due famiglie/dinastie.

Ma Donald Trump si è messo in mezzo ed è entrato nella corsa alle primarie come un elefante in un negozio di cristalli (cosa che sta cercando di fare anche Bernie Sanders dall’altra parte).

Folle enormi di persone entusiaste lo attendono ad ogni comizio.

Ma quali sono i segreti (e le strategie) di questo miliardario americano che piace così tanto anche ai ceti sociali più bassi? 

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House of Cards, la serie tv che tutti quelli che fanno politica dovrebbero guardare

house of cardsIl 14 febbraio 2014 il Presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha inviato un messaggio su Twitter in cui invitava i propri follower a non dare anticipazioni sulla seconda stagione che sarebbe cominciata il giorno successivo. Nel messaggio scriveva: “Tomorrow: House Of Cards. No Spoilers, please.”

Questo tweet da l’idea dell’attesa generata da una delle migliori serie tv che io abbia mai visto, tanto sembra realistica e precisa nella sua realizzazione.

Per la terza stagione di House of Cards, iniziata da poche settimane, c’è stata la messa in onda in (quasi) contemporanea tra Stati Uniti ed Italia : le prime due puntate sono state trasmesse in America da Netflix ed in Italia da Sky Atlantic. In inglese. Dalla settimana successiva sono iniziate quelle doppiate in italiano.

La prima stagione era quasi passata sottotraccia in Italia, ma poi c’è stato un crescendo che ha fatto diventare la serie un ‘must’ che ti fa restare incollato alla tv settimana dopo settimana. Sono sincero, crea una specie di dipendenza.

“Gli intrighi del potere”, “Il lato oscuro della politica Americana“. Due descrizioni che riassumono perfettamente quello che troverai.

Tradimenti, complotti, omicidi, prostituzione, accordi politici. Sono queste alcune delle parole d’ordine della serie di House of Cards. 

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