La sorpresa di Biella: dentro la campagna elettorale di Corradino

corradino biella

“Avete sbagliato tutto”.

Questa frase, ripetuta più volte da candidati, giornalisti e opinionisti biellesi, ha accompagnato l’inizio della campagna elettorale del candidato Sindaco di centrodestra (Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia, Civica) a Biella, Claudio Corradino.

La fine, invece, ha dimostrato che ad avere sbagliato tutto sono stati proprio loro.

La vittoria di Corradino è stata costruita con una strategia empirica, basata su 3 grandi campagne elettorali provenienti dal continente americano: la sua candidatura è stata lanciata nel 2016, quando Corradino era ancora Sindaco di Cossato e Biella aveva cambiato amministrazione da appena 2 anni. Dopo un ventennio in Comune a Cossato e due mandati da primo cittadino, che hanno fornito l’occasione ai suoi avversari di definirlo il “candidato straniero”, bisognava legare la sua figura alla città di Biella. In questo, hanno dato una mano un fotografo fortunato e quei giornalisti (non solo loro) che hanno sbagliato tutto.

Sabato 27 aprile Salvini apre, di fatto, la campagna elettorale a Biella: una battuta calcistica con il candidato Sindaco (che conosce bene), la risposta di quest’ultimo con un inchino (per farsi perdonare) che lascia tutti sorpresi, la prontezza del fotografo a immortalare la scena, la malizia di renderla in bianco e nero, la carneficina mediatica sulla stampa (non solo locale).

Bingo. Le sorprese sono appena iniziate.

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Elezioni Midterm 2018 USA : ecco perché una tenuta di Trump è possibile

midterm 2018 usa

Oggi si vota negli USA per le elezioni di metà mandato, le famose “Midterm Elections”.

Da molti sono considerate un referendum su Trump, e in effetti l’indicatore che rappresentano è una sorta di voto sui due anni della sua amministrazione. Non bisogna, tuttavia, sottovalutare l’importanza dei candidati, sia per i 35 posti in palio al Senato (su un totale di 100 dei quali si compone) che per tutti i 435 seggi della Camera (House of Representatives). Si vota anche per il rinnovo di 36 Governatori su 50, ma l’attenzione principale è rivolta alle sfide per le due camere, poiché sono quelle a determinare la nuova composizione del Congresso.

Una possibilità è che si manifesti la temuta “Lame Duck”, ovvero l’“anatra zoppa”, che in realtà definisce la condizione del Presidente in carica tra il periodo di tempo che intercorre tra le elezioni di novembre e l’insediamento del nuovo Presidente a gennaio dell’anno successivo, anche se in Italia ha assunto un significato giornalistico che indica un Presidente privato della maggioranza al Congresso. Dal 1934, è successo solo in cinque Midterm che il Presidente in carica perdesse la maggioranza (quattro volte al primo mandato ma soltanto una volta solo alla Camera: Obama nel 2010). Quello che potrebbe succedere a Trump è la stessa condizione subita da Obama nel 2010, ma con i partiti invertiti (i repubblicani che mantengono il Senato, ma perdono la Camera). Eppure, ci sono dei dati che suggeriscono che una tenuta dell’intero Congresso per Trump è possibile. 

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